Da oggi in streaming LA LEGGE di Flavia Mastrella su OpenDDB

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Centonovanta persone hanno realizzato e interpretato con il cellulare la lettura di un articolo della Costituzione Italiana: a parlare sono però gli animali domestici, addomesticati con la voce del padrone. È così che il cellulare, arma di sterminio della tensione emotiva in presenza, si è trasformato in mezzo creativo a distanza.

Una video lettura a più voci, della Costituzione Italiana, in particolare un’edizione per gli enti locali del 1972: dove a recitare sono gli animali domestici, addomesticati con la voce del padrone. L’esordio di Flavia Mastrella, “La legge”, è da oggi lunedì 24 marzo disponibile in streaming su OpenDDB, la piattaforma di distribuzione di opere indipendenti più grande in Europa (sul sito tutte le informazioni: https://openddb.it/film/la-legge/).  

Un film girato a distanza, uscito nel 2023, che “rilegge” la Costituzione con protagonisti animali: Flavia Mastrella cura una regia sperimentale, con Barbara Faonio al montaggio acrobatico, Stefano Falcone al mix audio e la produzione RezzaMastrella (di cui OpenDDB è unico distribuitore in Italia: https://openddb.it/autori/rezzamastrella/).  

Centonovanta persone hanno realizzato e interpretato con il cellulare la lettura di un articolo del più importante testo di legge italiano. Nel video, girato nella contingenza del periodo di pandemia, i protagonisti sono però cani, gatti, uccelli, cavalli, somarelli, tartarughe, pesci, serpenti, leoni, in un tratto esperti di diritti e doveri. È così che il cellulare, “arma di sterminio della tensione emotiva in presenza”, si è trasformato in mezzo creativo a distanza. Alla fine dei 139 articoli, le disposizioni Transitorie e Finali raccontano lo stato d’animo degli umani durante il cambiamento epocale avvenuto dopo il 1945, quando, “strapazzati dal rovesciamento di potere, abbandonarono le parole e le usanze tradizionali per lasciarsi andare al sovvertimento”. 

«L’esigenza di affrontare la video lettura della costituzione realizzata con il telefono scaturisce da pulsioni rabbiose, unite a un incontrollabile risentimento nei confronti del popolo che si è fatto condizionare dalla legge del più forte. – si legge nelle note di regia di Flavia Mastrella – Durante la mia vita nomade ho incontrato tantissime persone operose che non hanno abbassato la testa, esseri creativi e culturalmente evoluti custodi di un modo di vivere assolutamente positivo e denso di valori, ora ci vogliono far credere che tutto questo è sparito, nella detenzione del primo lockdown non volevo cedere al recesso e in piena astinenza da contatto umano, ho cercato un metodo creativo che mi facesse mantenere il contatto umano, in sostituzione ai numerosi incontri con il pubblico dopo gli spettacoli presieduti con Antonio (Rezza) che mi davano una s super energia e uno scopo di vita.»

anynamenews

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