La casa dei 12 spiriti. La misteriosa villa di Landrù, il killer di Gambais

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Una villa da sogno dall’inquietante passato, dove soggiornano gli undici spiriti delle vittime di Henri Landrù, il “Barbablù di Gambais”.

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Gambais è una graziosa cittadina dell’Île-de-France, a poco più di 50 km da Parigi. Immersa nel verde, gli abitanti e i turisti che vi soggiornano possono ammirare le splendide e grandi ville, alcune dal passato secolare, che si affacciano un po’ sulla foresta e un po’ sulla vasta campagna francese.

Alla periferia di Gambais, in mezzo a una serie di moderne villette poco attraenti, non è difficile notare una grande palazzina di fine ‘800, grande 200 mq e circondata da un terreno di 6 mila mq, piena di rigogliosi alberi e una vegetazione rilassante.

La casa affascina i passanti, attirandoli a sé come una grande calamita. Ma quando poggiamo la nostra mano su uno dei due cancelli della villa, ci assale un brivido di morte. Qualcosa, inconsciamente, ci avverte che i cancelli di questa villa non sono altro che l’ingresso per l’Inferno. 

Così ci allontaniamo immediatamente dalla villa. Ma il nostro sguardo rimane incollato alle finestre della soffitta, che spiccano dalla folta vegetazione, e dalla quale intravediamo una figura magra e distinta, dalla lunga barba, che ci fissa con fare altero.

Invitation touristique La maison de Landru Ile-de-France Yvelines - Le coin  des camping-cars

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Raggiungendo il centro cittadino parliamo con alcuni passanti ci svelano delle inquietanti notizie. Sì, quei cancelli neri conducono all’Inferno e il padrone della villa, per qualche anno, fu addirittura il diavolo in persona! Incarnatosi in un’affascinante figura distinta e dalla lunga barba, la cui storia sembra uscita da una fiaba dello scrittore francese Charles Perrault: “Barbablù”.

Chi non conosce la fiaba di Barbablù non è mai stato bambino. D’altronde nessuno, se non Perrault, riuscirebbe a raccontare ai pargoli una storia di serial killer e di brutali omicidi con quella delicatezza così ambigua! Un uomo molto ricco sposa una giovane donna che, spinta dalla curiosità, scopre il terribile segreto del marito: i sei cadaveri delle sue precedenti mogli, misteriosamente scomparse, appese al soffitto con dei ganci da macellaio in una stanza imbrattata di sangue. Barbablù pagò i suoi crimini con la morte, una storia simile alla sua controparte in “live action”, Henri Landrù, molto più crudele, furbo e spietato della sua “versione fiabesca”.

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Henri Landrù (1869-1922) era un criminale di prima categoria, che per mantenere la moglie e i figli commise innumerevoli truffe nel nord della Francia, che gli valsero tre anni di galera. Uscito di prigione, continuò a compiere ulteriori truffe che gli fecero rischiare una lunga detenzione nella terribile colonia penale della Guyana Francese. Per sfuggire all’arresto Landrù si diede alla macchia, e sfruttò la Prima Guerra Mondiale per circuire le moglie sole dei combattenti, commettendo i suoi crimini più terribili. 

Fra il 1915 e il 1919, dopo aver noleggiato la villa di Gambais, Landrù si spacciò per un ricco vedovo e riuscì a sedurre 11 donne sole e abbienti. Conduceva ciascuna di esse nella camera da letto al piano terra, nella quale, dopo diversi giochi di seduzione, si faceva firmare una procura per accedere ai loro conti bancari. Raggiunto l’obiettivo, Landrù le strangolava, le faceva a pezzi e ne gettava i resti nella stufa a legna in cucina. Un ottimo modo per disfarsi dei cadaveri… rispetto ai ganci da macellaio!

Pur essendo più furbo di Barbablù, Henri Landrù non riuscì a sfuggire alla Giustizia. Grazie alle denunce di sparizione fatte dai mariti delle donne, alle testimonianze degli abitanti di Gambais, al rinvenimento di ossa e oggetti personali all’interno della villa, alle sue spese folli di e, soprattutto, alla sua preziosa agendina, nella quale aveva annotato i nomi delle sue “amanti”, Landrù fu condannato a morte nel 1921 e giustiziato l’anno seguente.

La sua testa fu mummificata ed esposta al “Museo della Morte” di Hollywood, dove è visibile tuttora.

File:Head of Henri Landru.jpg - Wikimedia Commons

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Nonostante sia stata abitata per tanti anni, e forse ancora oggi, la “Villa di Landrù” terrorizza ancora gli abitanti e i turisti di Gambais. Diverse storie si tramandano da oltre un secolo sugli strani fenomeni che avvengono nelle sue vicinanze, come suicidi e donne sbranate da cani. Sono solo dicerie? Oppure gli spiriti di Landrù e delle sue vittime seminano altre disgrazie intorno a loro?

Sembra che la villa abbia mantenuto lo stile e il fascino di quell’epoca, nonché gli arredamenti originali. Difficilmente, quindi, qualcuno vorrebbe soggiornare nella vecchia camera da letto di Landrù, dove, secondo alcune dicerie, sembra che il sonno sia ostacolato da strane costrizioni alla gola, che provocano sensazioni di strangolamento. Si narra che spesso i cani abbaino in modo aggressivo in corrispondenza dei punti nei quali sono state rinvenute le ossa delle vittime. Alcuni passanti, poi, hanno raccontato di uno strano odore di bruciato e di strazianti urla di dolore provenire dalla cucina.

Suggestioni? Dicerie per attirare l’attenzione degli amanti del brivido? Tutto è possibile… 

L’unica certezza è che a distanza di un secolo, la “fiaba” dell’orrore di Barbablù-Landrù e della sua villa maledetta continuano ad affascinare gli appassionati del mistero!

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Giuseppe Gallo

Giuseppe Gallo

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