Disinfettare è un’operazione che, in periodo di pandemia da COVID-19, è diventata fondamentale per non contagiarsi. La disinfezione è, spesso, efficace contro tutti i microrganismi e mira a distruggere i germi patogeni e saprofiti che colonizzano ogni tipo di materiale inerte. I disinfettanti sono, generalmente, di natura chimica o fisica e il più economico tra tutti resta sempre l’alcol etilico. Conosciamolo meglio e vediamo come usarlo anche quando siamo al ristorante, sulle stoviglie che dobbiamo utilizzare.
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I disinfettanti sono delle sostanze antinfettive impiegate per la disinfezione di ambienti, superfici e oggetti. La scelta del disinfettante da impiegare dipende da esigenze differenti: dal tipo di superficie da disinfettare, dal grado di disinfezione che si vuole ottenere e dal tipo di tollerabilità del prodotto. Proprio per questo, esistono numerosi tipi di disinfettanti che possono fornire diversi gradi di disinfezione in base alla loro struttura chimica. In questo contesto approfondiamo la conoscenza solo dell’alcol etilico.
L’alcol etilico è un agente antisettico usato per la disinfezione della cute, delle superfici, degli ambienti ma non viene usato per la disinfezione degli strumenti non chirurgici. L’alcol etilico è un liquido volatile, incolore, dal sapore pungente ed è , fin dall’antichità, il componente più importante delle bevande “euforizzanti”.
L’alcol etilico si prepara sia per fermentazione di liquidi zuccherini sia per via sintetica partendo o dall’etilene o dall’acetilene. In particolare, l’alcol denaturato (ossia quello rosa che utilizziamo per le superfici) è l’etanolo reso imbevibile sottoponendo l’alcol a processo di denaturazione utilizzando delle sostanze descritte nel Regolamento (CE) n. 2205/2004 della Commissione del 21 dicembre 2004[4], pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il 22 dicembre 2004; esso viene utilizzato a livello industriale per la produzione di detersivi, deodoranti per ambienti o insetticidi.
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Perché l’alcol è un buon disinfettante?
L’alcol etilico è un ottimo solvente e quando viene a contatto con i batteri e i virus ne altera la struttura chimica delle loro proteine e dei loro enzimi, ostacolando i processi vitali di questi microrganismi e causandone la morte. Nel caso particolare dei virus vediamo cosa accade.
I virus, dal latino «veleno», sono definiti “parassiti endocellulari obbligati” ossia non sono dei veri e propri organismi viventi perché non sono in grado di vivere e riprodursi autonomamente, ma possono farlo soltanto all’interno di una cellula ospite, di cui utilizzano i processi vitali. I virus sono formati da: materiale genetico (DNA o RNA), involucro lipidico (lo strato più esterno che ricopre alcuni tipi di virus), involucro proteico (capside). Per inattivare un virus, come anche il SARS-CoV-2, l’alcol etilico denatura le proteine del capside (ossia distrugge la struttura tridimensionale delle proteine).
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I vantaggi dell’alcol etilico rispetto agli altri disinfettanti.
L’ Alcool etilico per uso alimentare è un prodotto naturale ottenuto dalla fermentazione alcolica di zuccheri e amidi ed è l’unico tipo di alcol adatto al consumo umano. Per maggiore chiarezza è l’alcol presente nelle bevande come vino, birra e liquori in diverse concentrazioni. L’alcol “puro” al 95-96% è costituito da una miscela composta da 95 -96 parti di alcol e 5 – 4 parti di acqua. Anche l’alcol etilico per uso alimentare ha potenti proprietà disinfettanti se viene utilizzato puro ossia a 95-96%. Io ho consigliato spesso questo alcol per disinfettare grattugie elettriche, affettatrici, banchi frigo e qualunque apparecchiatura per la ristorazione che non poteva essere smontata del tutto; disinfetta, non si risciacqua e non entra nella catena alimentare. Quali sono stati i risultati ottenuti? All’esame batteriologico del tampone effettuato sulle superfici trattate il referto dichiarava: “sterilità assoluta”. Quindi, se avete organizzato una serata in pizzeria o al ristorante basta procurarsi un erogatore spray da borsetta, lavato e asciugato bene, in cui inserire l’alcol etilico puro per uso alimentare al 95-96%. Al ristorante, prima dell’utilizzo, potete disinfettare i bicchieri (dentro e fuori), le posate e i piatti vuoti spruzzando l’alcool etilico puro al 95-96%, per uso alimentare, sulle stoviglie manipolate dal personale. Lasciate asciugare all’aria le stoviglie, perché il prodotto è altamente volatile (ciò che conta è il tempo di posa, più passa il tempo e più la superficie si disinfetta), e potrete provvedere a utilizzarle per le necessità del momento. Le stoviglie non avranno né aloni e né retrogusto ma, in compenso, saranno igienizzate alla perfezione. L’unico inconveniente dell’alcol puro per uso alimentare è il costo abbastanza elevato, comunque ha un’ottima resa.
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