Conosciamo Fabio Vincente, “l’aristocratico della strada”, n rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming con il singolo “UN GIORNO NORMALE”
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In “Un giorno normale” di Fabio De Vincente non c’è niente di normale. Crudo, diretto e spietato, ancora una volta l’artista mette se stesso a nudo e all’estremo non avendone, nella sua vita, mai avuti di giorni “normali”.
Ciao Fabio, parlaci un po’ di te. Come mai ti definiscono “L’aristocratico della strada”?
Penso mi definiscano “l’aristocratico di strada” perché ho frequentato contesti, ambienti e persone di tutti i tipi di estrazione e genere. In me c’è sempre stata una parte aristocratica ed un’altra innegabile del ragazzo di strada fatta di eccessi; non ho mai appartenuto ad uno strato sociale. Credo inoltre per l’alternanza di una vita in alcuni periodi lussuosa e in altri di assoluta mancanza delle cose primarie.
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Come nasce “Un giorno normale”, il tuo nuovo singolo?
Eravamo in macchina io e l’autore Carlo Montanari, mentre mi ha fatto ascoltare dei primi fraseggi dal suo telefonino di un’idea. Ho immediatamente riconosciuto l’appartenenza ed una sostanza di spessore sia melodico che testuale. Nei giorni successivi ho tirato giù una linea di pianoforte e dopo ancora qualche giorno è maturato il beat. Abbiamo poi rifinito il testo e la melodia insieme prima di produrlo con Vicio (mio produttore artistico).
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Dalla canzone traspare che la normalità sta proprio nell’essere anormali.
La normalità è già anormale di per se. Basta guardarsi intorno. Poi è troppo soggettivo, quello che per me è normale per te potrebbe non esserlo quindi che cos’è la normalità?!
Prossimi progetti?
Ora è il momento di tornare a salire su più palchi possibili. Continuerò comunque a far uscire canzoni come se non ci fosse un domani.
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