Il 2 settembre 2022 l’amministrazione comunale di Minervino di Lecce ha commemorato il 50° anniversario della nascita del concittadino ed eroe Pasquale Baccaro M.O.V.M. Caporale dell’Esercito Italiano. Una celebrazione commovente e coinvolgente organizzata secondo un programma nutrito di eventi.
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L’intero tardo pomeriggio e la serata sono stati dedicati completamente all’eroico Pasquale, infatti, l’evento è iniziato con una celebrazione religiosa svoltasi presso la Cappella della Folgore sita nel Comune di Castro, località “Pizzo Mucurune”, dove sono intervenuti le autorità Civili e Militari. Poi l’evento si è spostato presso la Piazza Pasquale Baccaro a Minervino di Lecce dove è stata deposta una Corona al Monumento dedicato alla M.O.V.M. In seguito è stato organizzato un incontro-intervista al Tenente Colonnello Gianfranco Paglia e ad altri ospiti che conobbero il giovane Baccaro e che , nel 1993, parteciparono in prima persona alla Missione IBIS per ricostruire le vicende del 2 luglio1993 e per far rivivere ai presenti la persona di Pasquale Baccaro sia come uomo , sia come militare. A tutti i partecipanti è stata consegnata una spilla raffigurante il fiore di “non ti scordar di me” che vuole ricordare tutti i caduti in guerra secondo un’iniziativa presa nell’ambito del Centenario del Milite Ignoto. Erano presenti anche: il fratello di Pasquale, Donato Baccaro e altri reduci di Mogadiscio.
Alla manifestazione sono intervenute le Associazioni Nazionali Paracadutisti d’Italia delle Sezioni di Bari – Foggia – Barletta – Lecce, Stefano Canè Consigliere Regionale per la Puglia dell’Associazione Paracadutisti d’Italia, Ettore Caroppo Sindaco di Minervino di Lecce anche lui paracadutista militare e il Tenente colonnello Gianfranco Paglia Medaglia d’Oro al Valor Militare. La serata è stata condotta dal direttore del nostro giornale Giuseppe Gallo. Ha introdotto la serata Antonio Starace che ha ricordato Pasquale Baccaro quando, a Mogadiscio, il giovane militare perse la vita. Quel giorno ci furono tre morti e 29 feriti. Il 2 luglio 1993 a Mogadiscio si combatteva la battaglia a ‘Checkpoint Pasta’. Uno scontro a fuoco vide contrapposte le truppe italiane e i ribelli somali. Nel combattimento persero la vita tre soldati italiani Andrea Millevoi, Stefano Paolicchi, Pasquale Baccaro. Per la prima volta dalla seconda guerra mondiale, le forze armate italiane del contingente Onu in Somalia si ritrovarono in battaglia, a Mogadiscio, a Checkpoint Pasta (un ex pastificio della Barilla).
Ma chi era Pasquale Baccaro?
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Ripercorriamo la vita e le vicende militari di Pasquale Baccaro dalla lettura di due documenti. Uno letto da Stefano Canè che riguarda la motivazione per cui Baccaro è stato insignito della Medaglia d’Oro al Valor Militare, l’altro scritto da Marco bartolinoi e letto sempre dallo stesso Canè.
Stefano Canè ha commemorato Pasquale Baccaro (caduto a 19 anni) e tutti i caduti che hanno perso la vita nell’adempimento del loro dovere in guerra e in pace sottolineando la necessità di perpetuarne la memoria. Per questa ragione ha letto la motivazione per cui Pasquale Baccaro è stato insignito della Medaglia d’Oro al Valor Militare:” Onorificenza: Medaglia d’oro al valor militare alla memoria. Il paracadutista di leva, inquadrato nel contingente italiano inviato in Somalia nell’ambito dell’operazione umanitaria voluta dalle Nazioni Unite, partecipava con il 186° Reggimento Paracadutisti Folgore al rastrellamento di un quartiere di Mogadiscio. Nel corso dei successivi combattimenti, proditoriamente provocati dai miliziani somali, mentre effettuava fuoco mirato da bordo di un veicolo corazzato a sostegno dell’azione condotta dalla propria squadra, veniva inquadrata dal tiro dei cecchini ma, imperturbabile, proseguiva nell’azione. Gravemente ferito a seguito dell’esplosione di un razzo contro carri che aveva colpito il mezzo corazzato sul quale operava, manteneva, nonostante l’amputazione traumatica di un arto inferiore, spirito saldo e animo sereno, consentendo agli altri paracadutisti di continuare ad operare con immutata determinazione. Soccorso e trasportato presso una struttura sanitaria, non sopravviveva alle gravissime lacerazioni subite. Immolava così la sua giovane vita nel pieno adempimento del proprio dovere per un ideale di pace e solidarietà tra i popoli. Purissima figura di uomo e combattente, esempio fulgido di assoluta dedizione al dovere e di virtù militari sublimate dal supremo sacrificio. Mogadiscio 2 luglio 1993″.
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Stefano Canè ha letto, poi, uno scritto /memoria per il paracadutista Baccaro redatto dal Generale di Corpo d’Armata Incursore Paracadutista Marco Bertolini Presidente Nazionale dell’Associazione Paracadutisti Italiani, il quale era stato impossibilitato a partecipare a causa dei suoi numerosi impegni: ” Sono passati 23 anni da quel 2 luglio 1993 quando a Mogadiscio le nostre unità furono impegnate in un intenso combattimento nel quale persero la vita 3 nostri militari Andrea Millevoi, Stefano Paolicchi, Pasquale Baccaro mentre molti altri riportarono ferite di varia gravità. Tra questi Gianfranco Paglia che da quel giorno ha inteso dedicare la sua vita alla promozione dei valori di cui quei sacrifici furono testimonianza. Ma quest’anno c’è anche un altro anniversario, ricorrendo quello che sarebbe il 50° compleanno del più giovane dei tre caduti Pasquale Baccaro e questa ricorrenza, che normalmente si riserva ai vivi tra torte e candeline, l’amministrazione di Minervino di Lecce l’ha voluta dedicare a quello che, con giusto orgoglio, considera il nostro eroe. La ritengo una scelta coraggiosa e commovente al tempo stesso, capace di stimolare profonde riflessioni. Confrontandoci con i nostri ricordi non possiamo non notare, con amarezza, come quei ragazzi dei quali da molti anni piangiamo la scomparsa, ragazzi non sarebbero più se la loro gioventù non fosse stata cristallizzata nel momento della morte. Pasquale avrebbe probabilmente una sua famiglia oggi, forse dei figli e condividerebbe le preoccupazioni di molti di noi per un futuro che non si preannuncia facile a causa di quello che ci sta accadendo attorno. Lo stesso paracadutista Stefano Policchi, il mio sergente maggiore, che aveva già programmato il suo matrimonio per il proprio rientro in patria e per Andrea Millevoi, giovane tenente di complemento, fresco di studi e al suo primo impegno in un contesto operativo. Pasquale Baccaro non era un professionista, come oggi si amano definire i militari, ma semplicemente un soldato di leva appunto, che aveva scelto e ottenuto di prestare servizio militare come paracadutista nella più bella brigata italiana la Folgore. Era stato conquistato, come molti di noi, dal particolare spirito della specialità e non aveva avuto esitazione a rifiutare la facile scappatoia di qualche problema personale o famigliare per scansare l’impegno in Somalia.
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Certamente, prima di quella tragica giornata, aveva vissuto fianco a fianco con i suoi commilitoni attimi di spensierata goliardia, momenti di tensione e forse di paura. Giornate di caldo torrido immerse in un paesaggio meraviglioso e notti buie come non ce ne sono più in Italia, sotto un indimenticabile cielo stellato , a contatto con una popolazione legata profondamente al nostro Paese. Ma quel giorno non fu un giorno ordinario e qualcosa successe che lo bloccò definitivamente con gli altri suoi due commilitoni. Molti, dopo di loro, sarebbero caduti sempre in Somalia, ma anche in Iraq e Afghanistan, soprattutto, e per ognuno di essi si ripeterono il dolore muto o disperato di genitori, spose, fidanzate e fratelli. Ecco, la giornata di oggi con questo strano compleanno di un nostro eroe che non c’è più da tanti anni deve servire alle nostre comunità, spesso distratte dal rumore di fondo di una attualità caotica e a tratti volgare, ricordare che c’è stato, e continua ad esserci, chi per il nostro paese sa sacrificare tutto certo che ne valga le pena L’associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia si sente impegnata in prima linea in questo sforzo di memoria e si sente incoraggiata da iniziative come quella dell’Amministrazione di Minervino di Lecce alla quale esprimo la convinta ammirazione di tutti i paracadutisti dell’associazione. Alla famiglia e agli amici di Pasquale le espressioni della nostra inestinguibile partecipazione con dolore del quale ci sentiamo assolutamente compartecipi. Con questo vi saluto con il grido che Pasquale ha lanciato molte volte, inquadrato tra i suoi commilitoni, in caserna , nella bella Siena, in addestramento prima del lancio e in Somalia “FOLGORE”.
Una cerimonia speciale, per un ragazzo speciale, al quale la popolazione di Minervino di Lecce è appassionatamente legata. Esempio di coraggio e di dedizione alla sua missione, Pasquale Baccaro è, insieme a tutti gli eroi del passato e della storia più recente, colui che ci ha permesso di avere un futuro come patria e come popolo.
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