Chimica: nuove metodologie sintetiche basate sulla luce

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NUOVE METODOLOGIE SINTETICHE BASATE SULLA LUCE, DAL MUR 1,3 MILIONI DI EURO AL RICERCATORE DELL’UNIVERSITÀ DI PARMA LUCA CAPALDO
Per il progetto XAT2.0 nell’ambito del programma FIS2 Starting Grant, destinato a sostenere progetti di ricerca fondamentale condotti da ricercatori e ricercatrici emergenti

Parma, 24 febbraio 2025 – Gli studi di Luca Capaldoricercatore al Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale – SCVSA dell’Università di Parma, hanno ricevuto un finanziamento di 1,3 milioni di euro dal Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito del programma FIS2 Starting Grant, destinato a sostenere progetti di ricerca fondamentale condotti da ricercatori e ricercatrici emergenti.

Il suo progetto, XAT2.0, della durata di tre anni, è dedicato allo sviluppo di nuove metodologie sintetiche basate sulla luce: mira a sfruttare la luce come strumento per attivare trasformazioni chimiche innovative, con potenziali applicazioni nei settori farmaceutico, dei materiali e della chimica sostenibile.

Tradizionalmente la sintesi di molecole di interesse farmaceutico si è concentrata sulla costruzione di strutture prevalentemente planari, influenzando profondamente le strategie terapeutiche e limitando l’esplorazione di spazi molecolari tridimensionali. Negli ultimi anni la chimica sintetica ha vissuto una rivoluzione grazie alla diffusione di metodologie basate su specie altamente reattive, come i radicali, un tempo considerati difficili da controllare. Questa trasformazione ha permesso di accedere a strutture più complesse e tridimensionali, aprendo nuove prospettive nel design di molecole con proprietà farmacologiche avanzate.

XAT2.0 punta a esplorare il trasferimento di atomo di alogeno (XAT) come strategia innovativa per la generazione selettiva di radicali, sfruttando la luce come fonte di energia. Questo approccio consentirà lo sviluppo di strumenti sintetici più versatili e sostenibili, favorendo nuove strategie per la sintesi di molecole bioattive. Oltre a rivoluzionare la sintesi organica, il progetto avrà un impatto significativo anche nella scienza dei materiali, offrendo nuove prospettive per l’upcycling di polimeri.

“Questo finanziamento – osserva Luca Capaldo – ci permetterà di esplorare nuove frontiere nella costruzione di molecole complesse e nella funzionalizzazione dei materiali, aprendo la strada a metodi sintetici più efficienti e sostenibili”.

Luca Capaldo ha conseguito il dottorato di ricerca all’Università di Pavia per poi ottenere una MSCA Individual Fellowship alla University of Amsterdam, nel Noël Research Group, dove ha approfondito la chimica in flusso per la sintesi industriale. Nell’ottobre 2023 è stato assunto come ricercatore in tenure track all’Università di Parma nell’ambito del programma per i Dipartimenti di Eccellenza (progetto COMP-R del Dipartimento SCVSA); al Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale ha fondato il SynCat Lab, un laboratorio dedicato allo sviluppo di nuovi approcci catalitici per la sintesi di composti a valore aggiunto.

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