Dal 28 febbraio 2025 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in radio “Il-logico”, il nuovo singolo di ClaT.
“Il-logico” è una canzone che unisce un’atmosfera musicale ipnotica a un testo che esplora vulnerabilità e introspezione. Il ritmo, stabile e moderato, si sviluppa come un battito cardiaco costante, accompagnando il viaggio interiore del protagonista. Le frequenze basse, predominanti, creano una sensazione di peso emotivo, come se ogni nota portasse con sé la tensione di pensieri profondi e irrisolti.
Il basso, elemento centrale della composizione, dipinge un paesaggio sonoro avvolgente e quasi onirico. Le percussioni, essenziali ma incisive, scandiscono il tempo con precisione, sottolineando il senso di déjà vu e di ciclicità espresso nel testo.
La melodia si sviluppa in tonalità minori, evocando malinconia e un accenno di rassegnazione. Gli arrangiamenti, che includono chitarre e sintetizzatori, arricchiscono il brano con texture morbide e stratificate.
La traccia gioca sull’alternanza tra momenti intensi e passaggi più delicati, riflettendo le emozioni fluttuanti del testo e accentuando il contrasto tra tensione e rilascio emotivo.
Commenta l’artista a proposito del brano: “Mi sento intrappolato in un déjà-vu, come se gli errori del passato continuassero a rincorrermi. Una sola vita non mi basta per rimediare, per colmare il vuoto che si allarga ogni giorno di più. Non sono indifferente, non sono immune: lo sento dentro, ogni ostacolo che si oppone alle mie ambizioni. Ho perso il filo del tempo, il confine tra giorno e notte si dissolve, e con esso anche lei stai svanendo. È inevitabile, ineluttabile, come se tutto stesse perdendo senso, anche i miei sensi. Giudica pure le mie azioni, non ho segreti, solo pensieri che si intrecciano senza una via d’uscita. Eppure, non riesco a fermarmi. Ormai tu sei già lontana, e io mi perdo nell’indifferenza che resta.”
Il videoclip di “Il-logico” si apre con una scena lenta e contemplativa: il protagonista, vestito con abiti semplici e scuri, guida attraverso una città deserta, immersa in una luce soffusa e quasi surreale. L’atmosfera, malinconica e introspectiva, è caratterizzata da sfondi sfocati e tonalità fredde, che richiamano il tema del déjà vu e del disorientamento. La ragazza, visibilmente annoiata, seduta sul sedile passeggero, simboleggia una figura che si allontana, forse un partner o un’amicizia persa. Le immagini sfocate e rallentate, che sembrano fermarsi come fotografie animate, aggiungono un ulteriore strato di nostalgia e lontananza, suggerendo momenti che non possono essere più recuperati.