Arriva il premio internazionale per la solidarietà promosso dall’associazione Templari di San Michele Arcangelo in collaborazione con i Poveri Cavalieri di Cristo di San Bernardo di Chiaravalle Commenda San Michele Arcangelo di Taranto
TARANTO, 1 aprile 2025 – Una serata di beneficenza, premiazioni e musica arriva domani, mercoledì 2 aprile, alle ore 21 al Teatro Orfeo con il premio internazionale “Taranto è. Cuore d’oro della solidarietà”, rivolto a persone e associazioni che si sono distinte nel campo della solidarietà.
L’evento è promosso dall’associazione Templari di San Michele Arcangelo in collaborazione con i Poveri Cavalieri di Cristo di San Bernardo di Chiaravalle Commenda San Michele Arcangelo di Taranto.
Si esibirà la support band “Posso sempre volare”, composta dalle ragazze e dai ragazzi dell’associazione Blue Butterfly della dottoressa Maria Spada, a cui sarà devoluto l’intero ricavato della manifestazione. Il gruppo porterà due canzoni sul palco, salendo per la prima volta sul palco dell’Orfeo.
Ad arricchire la serata ci sarà anche la main band “La premiata arboristeria italiana”, con i più grandi successi di Renzo Arbore e dell’Orchestra Italiana.
Musica, premiazioni ma anche intrattenimento, a presentare la serata sarà Mauro Pulpito.
La data del 2 aprile è stata scelta in occasione della giornata mondiale dell’Autismo.
“Blu Butterfly, Posso Sempre Volare” nasce dalla mamma di due bambini con autismo che, trasformando il dolore in speranza, ha superato le difficoltà e scoperto una nuova dimensione di amore.
L’obiettivo dell’associazione è ispirare al superamento dei limiti e alla realizzazione dei propri sogni e promuovere la collaborazione con altre associazioni, creando una comunità di “mani blu”, per donare ai ragazzi autistici una vita piena di significato, fatta di relazioni autentiche e integrazione.
I biglietti sono disponibili presso il botteghino del Teatro Orfeo al costo di soli € 10.
La serata di beneficenza vede il patrocinio gratuito del Comune di Taranto, la direzione organizzativa a cura di Gabriella Bruno, direzione artistica di Luciano Di Giorgio, regia di Aldo Salamino e direzione tecnica di Nicola Causi.