Il meraviglioso Cristo Redentore di Maratea

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Maratea, la “Perla del Tirreno”, è una gemma nascosta della Basilicata, incastonata tra montagne lussureggianti e un mare cristallino. La storia del Cristo Redentore di Maratea è affascinante e intreccia arte, fede e sviluppo turistico.

La statua fu voluta dal Conte Stefano Rivetti di Valcervo, un industriale che si innamorò di Maratea e contribuì al suo sviluppo. Rivetti desiderava un simbolo che potesse attrarre visitatori e rappresentare la rinascita della città dopo un periodo di difficoltà.

Il progetto fu affidato allo scultore fiorentino Bruno Innocenti, che realizzò la statua tra il 1963 e il 1965. La statua è alta 21 metri ed è realizzata in cemento armato rivestito di marmo di Carrara. La scelta del luogo dove erigerla cadde sulla cima del monte San Biagio, luogo dove in precedenza era presente una croce commemorativa. La costruzione della statua è stata eseguita da una ditta friulana che si avvalse di manodopera locale proveniente da Lauria e dalla stessa Maratea.

Il Cristo Redentore non è solo un’opera d’arte, ma anche un simbolo di fede e speranza per la comunità locale. La sua posizione dominante sul monte San Biagio lo rende un punto di riferimento visibile da tutta la costa. L’opera di Innocenti vuole significare la rinascita, la speranza nuova indicataci dal Cristo Risorto.

In sintesi, il Cristo Redentore di Maratea è un’opera che ha segnato la storia della città, combinando arte, fede e sviluppo turistico in un modo unico. La statua è diventata una delle principali attrazioni turistiche di Maratea, attirando visitatori da tutto il mondo. Il panorama mozzafiato che si gode dalla cima del monte San Biagio rende la visita ancora più suggestiva. La Basilica di San Biagio situata sulla cima del Monte San Biagio, è un luogo di culto importante a due passi dal Cristo Redentore e offre un panorama spettacolare quanto il famoso monumento. Se vi rimane tempo potete inoltrarvi nel centro storico e visitare le 44 chiese di Maratea, un patrimonio storico e religioso da scoprire.

In occasione della visita a questo meraviglioso monumento potrete assaggiare la cucina locale. Non perdete l’occasione di gustare i piatti tipici della Basilicata, come la pasta fatta in casa, il pesce fresco e i formaggi locali.

Il periodo migliore per visitare Maratea è la primavera e l’estate, quando il clima è mite e le giornate sono lunghe e soleggiate.

Angela Astone

Angela Astone

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